Social-mente utili

La chiamano “era dei social” e come non essere d’accordo?
Oggi più che mai i social network sono in grado di creare enormi bacini di utenti ricoprendo, per gli stessi, un ruolo importante nella vita di tutti i giorni. Nati per creare rete tra gli individui, permettendo la condivisione di foto, pensieri, eventi e musica, sono ormai stati scoperti anche dalle aziende che hanno visto una opportunità per incrementare il proprio business.
Molti imprenditori però sbagliano sin da subito l’approccio aziendale con i social network gestendoli, a nome dell’impresa, come se fossero i profili personali.
Affrontare una strategia social media prevede in primo luogo la comprensione di come la propria azienda sia in grado di esprimersi nel linguaggio social, si perché i social hanno un linguaggio specifico! In secondo luogo è importante capire il proprio target e capire su quale social è più presente.

Ecco una breve descrizione dei principali social utilizzati in Italia e anche all’estero.
Abbiamo approfittato per darvi qualche piccolo spunto e qualche consiglio.

Facebook |  www.facebook.com

Facebook è utile quando si ha come obiettivo quello di raggiungere il più ampio numero di persone. Su questa piattaforma, oltre ai giovani, si trova un alto numero di adulti che partecipano attivamente. È bene ricordare che Facebook è il social network più usato in Italia. Le funzioni di questo social network sono ideali per le imprese locali, poiché i clienti cercheranno le pagine aziendali per aggiornamenti, orari, eventi, ecc.
Inoltre è utile a chi ha bisogno di interagire con i clienti e offrire loro assistenza.
È un mezzo efficace per mostrare i prodotti e i servizi, anche con l’uso di immagini e video. Il gioiellino di Mark Zuckemberg offre inoltre la possibilità di pianificare campagne ad hoc con lo scopo di raggiungere il target desiderato in modo efficace.
Nel settore tecnologico e industriale questo social network può diventare un forte strumento di informazione ed è spesso usato come funzione aggiuntiva di customer service.

Twitter | www.twitter.com

Twitter è adatto quando si ha come target sia uomini che donne, in particolare giovani. È frequentato da utenti in cerca di informazioni, quindi se la tua attività si basa sul fornire informazioni, Twitter è la scelta giusta.
Come Facebook, è indicato per mettersi in contatto con i clienti e, anche se è enorme, trova pubblico anche alle piccole aziende.
Creare tweet è facile, si ha un limite di 140 caratteri, quindi si fa presto a scrivere ma, essendo molto frequentato, non bastano un paio di tweet al giorno, altrimenti i “cinguettii” degli altri nascondono i nostri.
Se la tua azienda ha la necessità di comunicare molte informazioni in blocco questo social network non è tra i più adatti. Di fatto, è lo strumento ideale per tutti i media di comunicazione, emittenti televisive, radio che vogliono mantenere alto l’engagement del fruitore.

Google+plus.google.com

Google+ è molto più popolare di quanto si pensi.
Ha molte funzioni, come le cerchie, i +1 e gli hashtag.
Gli utenti più accaniti di Google+ sono, ovviamente, gli stessi di Google e Youtube, per cui è tutto collegato. Una buona gestione dei contenuti su Google+ permette anche un miglioramento nel rank sul motore di ricerca omonimo. Anche con Google+ si è costretti ad essere molto attivi, postando diversi contenuti.
Generalmente è molto sfruttato dalle aziende del settore informatico, per loro quasi un habitat naturale.

LinkedIn | www.linkedin.com

Se sei un’azienda B2B o in un settore in cui è necessario effettuare delle connessioni aziendali o se sei in cerca di lavoro/lavoratori, LinkedIn è il social giusto per te. LinkedIn è il più grande social network per i professionisti. È utile per trovare informazioni specifiche su persone e aziende, competenze e formazione, reti e risorse. Con LinkedIn il target è specifico e mirato.
Una delle caratteristiche più potenti di LinkedIn sono i gruppi, dove gli utenti possono condividere informazioni relative alla loro nicchia.
È un social utile anche a chi vuole mostrarsi esperto di un settore e per stabilire contatti commerciali.
LinkedIn non è per tutti! Una attività e-commerce per esempio difficilmente riuscirebbe a vendere su questo social network.

Instagramwww.instagram.com

Instagram è un’applicazione mobile gratuita e un social network fotografico. Permette di scattare fotografie e di condividerle istantaneamente anche su altri social media. Sin dal suo esordio, nell’ottobre 2010, ha conosciuto un’enorme popolarità e la sua ascesa sembra non volersi fermare. Ad oggi sono oltre 130 milioni gli utenti registrati a livello mondiale. Particolarità di questo social è il vincolo nel formato della foto, il cosiddetto formato “square” (quadrato). Infatti tutte le immagini sono standardizzate nella stessa forma quadrata, anche se oggi esistono plug-in (come Squaready) che permettono di adattare qualsiasi scatto nel formato appropriato.
Instagram rappresenta il social ideale per il settore della moda e del fashion, così anche per le aziende di arredamento e, più in generale, per tutte le aziende di “immagine” che hanno una forte necessità di fare branding attraverso il prodotto.

Pinterestwww.pinterest.com

Pinterest è un social network fondato nel 2010 e dedicato alla condivisione di fotografie, video e immagini. Pinterest permette agli utenti di creare bacheche per gestire la raccolta di immagini in base a temi predefiniti o da loro generati. Il nome deriva infatti dall’unione delle parole inglesi pin (appendere) e interest (interesse). In un recente sondaggio, Pinterest è il social network che ha avuto la più veloce crescita nel 2014: +97% di nuovi utenti rispetto all’anno precedente.
Pinterest è integrabile con altri social network, come Facebook e Twitter, con Flickr e con i siti web. Basti pensare che integrando i cosiddetti “pin button” all’interno di un sito web o blog è possibile “pinnare” le immagini in esso presenti categorizzandole sotto i propri board di interesse.
Una curiosità: tra gli utenti USA si stima che l’80% degli utenti sia di sesso femminile. In Italia invece le proporzioni sono invertite, con il 78% di utenti di sesso maschile. Per quanto riguarda l’utilizzo in termini di business, così come Instragram, Pinterest si offre alle esigenze di mostrare i prodotti a prescindere da particolari descrizioni tecniche. È l’immagine a parlare.

È bene fin da subito precisare che non esistono leggi universali sulle strategie social media. Ogni azienda ha il compito di “capirsi” e capire quale strumento rende di più associato al proprio business model.

Insomma… i social non sono un gioco!
Tante aziende l’hanno capito! E la tua?

Newsletter: sono ancora uno strumento valido?

ECCO QUALCHE CONSIGLIO

Creare un database di qualità
Disporre di un database ordinato e pulito potrà permettere, in futuro, azioni di segmentazione a seconda dei contenuti.

Impostare una struttura coerente
È importante immaginare e costruire una base coerente, in primis con la vostra immagine aziendale e in secondo luogo con la continuità dei contenuti.
Da questo punto potrete gestire i diversi contenuti.

Immaginare di ricevere la newsletter
Spesso commettiamo l’errore di pensare troppo a cosa dobbiamo dire senza pensare a “chi” lo stiamo dicendo. Immedesimarsi con il cliente, pensare come un cliente, sono operazioni che possono aiutare nella realizzazione di contenuti vincenti.

Un “oggetto” accattivante
In una campagna newsletter, la scelta dell’”oggetto” della mail rappresenta forse l’operazione più importante. Dedicare del tempo a questa fase spesso può fare la differenza tra l’apertura del vostro messaggio e la classica eliminazione dello stesso.

POTENZIALITÀ

  • Strumento essenziale per i siti e-commerce, permette infatti di aggiornare costantemente i clienti sui nuovi prodotti o servizi.
  • Aumento della credibilità aziendale. Una campagna ben realizzata permette di aumentare il rispetto e la propensione verso il brand.

VANTAGGI

Misurabilità: potrete costantemente misurare l’efficacia dei vostri messaggi e dei vostri contenuti, cambiando, anche in corsa, la vostra strategia.
Costi: i costi per campagne newsletter sono decisamente inferiori rispetto ai tradizionali mezzi di comunicazione.

 

Guerrilla Marketing: poca spesa, tanta resa

Con guerrilla marketing si intendono tutte quelle forme di promozione pubblicitaria che escono dagli
schemi convenzionali.
Le principali caratteristiche di questa comunicazione sono quelle di essere solitamente provocatorie e di basarsi sul fatto di poter investire poche risorse finanziarie, per la serie poca spesa, tanta resa.

Lo scopo principale del guerrilla marketing è quello di incuriosire e spiazzare il consumatore che viene chiamato ad un ruolo attivo, attirato dai media utilizzati: installazioni, sticker, stampe sui muri, internet, video, ecc.

Cosa c’è di meglio di una galleria fotografica per vederne i diversi utilizzi?

Partiamo con le campagne sui mezzi di trasporto, tra i “veicoli” più utilizzati da questa forma di pubblicità:

Le auto

I camion

I mezzi pubblici

…e i bagni pubblici!

Proseguiamo con le “bags”

Un altro settore che utilizza il guerrilla marketing è senza dubbio il sociale, con diverse campagne di sensibilizzazione.

Anche il mondo cinematografico non è rimasto a guardare…

…ma l’utilizzo del guerrilla marketing non ha limiti.

Se tutte queste immagini non ti bastano, guarda la nostra pagina di

Realtà aumentata: tra reale e virtuale

La prima cosa che vi starete chiedendo è: “cos’è la realtà aumentata?
Dall’inglese Augmented Reality, per realtà aumentata si intendono tutti quei sistemi e tecnologie che permettono di aggiungere elementi virtuali e informazioni multimediali alla realtà normalmente percepita.

La realtà aumentata non è una novità. I primi esempi li troviamo in campo militare già negli anni ’90. Sui visori dei piloti americani, infatti, apparivano le informazioni relative agli obiettivi da colpire e le indicazioni di volo. Oggi la ritroviamo con i Google Glass, gli innovativi occhiali sviluppati dal celebre motore di ricerca, con i quali si è in grado di visitare siti web, leggere notizie online, visualizzare mappe, partecipare a videoconferenze e condividere contenuti sui social network.

 

 

Ma quali sono le sue potenzialità?

Infinite. Stringendo il campo sull’advertising e sul marketing, la realtà aumentata viene utilizzata come uno strumento dal grande impatto emotivo.

Il più classico degli usi è quello di far comparire contenuti multimediali inquadrando semplicemente con la camera del proprio dispositivo un elemento, sia esso una brochure, una pagina pubblicitaria o una qualsiasi immagine stampata, per visualizzare elementi informativi inseriti nell’ambiente reale.

Nel caso di cataloghi, inquadrando immagini o elementi grafici, si potranno vedere i prodotti tridimensionalmente, leggere informazioni aggiuntive o inserire il prodotto direttamente nel carrello della spesa online. Con la realtà aumentata infatti, lo shopping diventa interattivo, si potranno indossare i capi virtualmente, cambiar loro colore, modello e taglia.

Totem multimediali, piattaforme di e-learning sono altri due settori dove l’augmented reality viene utilizzata, così anche nell’architettura, dove i designer fanno prendere forma ai propri progetti per mostrare l’anteprima del lavoro finito.

Anche nel settore culturale la realtà aumentata è presente con le guide turistiche interattive e  con i monumenti che vengono ricostruiti in 3D nella loro forma originale. Nel campo chirurgico  il medico può pianificare, con modelli tridimensionali del paziente, le modalità dell’intervento da sostenere; nell’automotive, inquadrando il cruscotto, si possono ottenere informazioni sulla manutenzione dell’autovettura e visualizzare la modalità d’uso dei comandi.

16 idee bizzarre per decorare le uova di Pasqua

Abbiamo realizzato una galleria fotografica con le più belle immagini di uova ispirate da film, animali, videogame e alle professioni.
Sbizzarritevi nel decorare le uova di Pasqua!

Iniziamo la galleria con uova realizzate con oggetti di uso quotidiano:
Proseguiamo con le uova associate alle professioni
…e ai personaggi per i più piccoli
Concludiamo con un mix

 

Parole per colpire. Parole per sedurre

Comunicare è la più importante necessità per l’uomo. Abbiamo cominciato tanto tempo fa con gesti poco eleganti – un colpo di clava ben assestato sulla nuca del nostro vicino di caverna, per esempio, era sintomo di una convivenza non sempre felice – per poi sviluppare col passare degli anni un sistema complesso e raffinato basato sulle parole.

Utilizzandole in modo appropriato siamo in grado di ottenere lo stesso effetto di una randellata in testa, senza obbligare il nostro vicino a cure mediche urgenti. Possiamo perfino indurlo a cambiare abitazione. O, se siamo particolarmente abili, lo convinceremo a comprare la nostra, di casa, mobili e gatto compresi.

La principale missione di un’agenzia di comunicazione è far sapere a tutti che la vostra casa – o qualsiasi altro prodotto e servizio – è sul mercato. E che si tratta di un buon affare. Per convincere il potenziale compratore si utilizzano parole in grado di descrivere il prodotto o il servizio con precisione, ma anche capaci di emozionare, di sedurre e finalmente trasformare l’interlocutore in un cliente entusiasta. Con le immagini appropriate e, soprattutto, con la forza delle parole.

In un’agenzia creativa, la figura che si occupa delle parole si chiama copywriter. Interpreta le strategie, i desideri e le azioni della committenza elaborando claim, pay off e testi. Il copywriter sintetizza concetti che appaiono complicati, inventa nuove soluzioni combinando in modo originale forme e concetti. È colui che con le parole confeziona un vestito su misura alle idee.  Lo stile e il linguaggio sono scelti accuratamente in funzione della tipologia del prodotto da promuovere, del target da raggiungere e del mezzo utilizzato – la stampa, la radio, la televisione e la rete.

Il web è oggi uno dei media più sfruttati per comunicare, per vendere prodotti e proporre servizi. Per un’azienda, un’associazione o un ente, è fondamentale offrire una home page dalla grande usabilità, piacevole nell’aspetto e autorevole nei contenuti. Ma non basta: per sfruttare al meglio le potenzialità offerte da Internet è necessario indicizzare i contenuti, per fare in modo che il nome dell’azienda, dell’associazione e o dell’ente – e ciò che esse propongono – possa essere trovato in modo rapido e preciso.

Grazie all’ottimizzazione dei contenuti nel sito, cioè le attività riassunte con la definizione di Search Engine Optimization,  le parole chiave che caratterizzano l’attività dell’azienda sono rese accessibili attraverso i motori di ricerca. Una precisa e puntuale ottimizzazione garantisce un notevole aumento del traffico all’interno del sito, risultato che può essere sensibilmente incrementato da operazioni di marketing mirate, appoggiandosi, per esempio, alla piattaforma Adwords di Google.

Perchè la zucca è il simbolo di Halloween: un approccio di marketing creativo

Halloween e il marketing stagionale

Halloween non è solo una festa ricca di folklore e divertimento, ma anche un’opportunità eccezionale per le aziende di mostrare la loro creatività nel marketing.
La zucca, con il suo colore vivace e la sua presenza iconica, rappresenta un eccellente esempio di come elementi tradizionali possano essere trasformati in potenti strumenti di marketing stagionale.

Storia della zucca di Halloween

La zucca ha origini antiche e si è evoluta da semplice vegetale a simbolo centrale di Halloween. Esploriamo la sua storia e come è diventata un elemento così significativo in questa festa, offrendo spunti su come elementi simbolici possono essere utilizzati efficacemente nelle campagne pubblicitarie.

La tradizione di intagliare le zucche, nota come “Jack-o’-lantern”, ha origini antiche e affascinanti che si intrecciano con la mitologia e il folklore. Originariamente nata in Irlanda e Scozia, la pratica non utilizzava le zucche, ma piuttosto rape, patate e altre verdure disponibili localmente. Le “Jack-o’-lanterns” venivano intagliate durante il festival di Samhain per rappresentare spiriti o gnomi, o utilizzate come lanterne per guidare i defunti e proteggere gli individui da spiriti maligni.

In America, Halloween si è trasformata da una semplice importazione culturale a una delle festività più amate e commercialmente importanti. Le zucche intagliate non sono solo decorazioni, ma sono diventate parte integrante del marketing di Halloween, con aziende che le utilizzano in tutto, dai display nei negozi alle pubblicità, ai concorsi di intaglio di zucche. Il fascino visivo delle zucche intagliate e la loro associazione con il divertimento e la creatività offrono alle aziende un’opportunità unica di coinvolgere i consumatori con messaggi tematici che evocano nostalgia e gioia.

Simbolismo e psicologia dei colori

Il colore arancione della zucca è vibrante e cattura l’attenzione, caratteristiche che possono essere sfruttate nel marketing per evocare sensazioni di calore e accoglienza. Discuteremo come la psicologia dei colori influenzi le decisioni di acquisto dei consumatori e come puoi utilizzare questi principi nelle tue strategie di marketing.

La psicologia dei colori ci insegna che l’arancione può influenzare i consumatori stimolando l’ottimismo e la fiducia, il che può aumentare l’impulso all’acquisto. Nelle campagne di marketing, l’uso dell’arancione può essere particolarmente efficace per attirare l’attenzione su call-to-action, promozioni speciali o aree di un negozio o sito web che si vogliono evidenziare.

Come NeroBold può rivoluzionare la tua campagna di Halloween

Reinventiamo le tue campagne di marketing per ogni stagione, non solo per Halloween. Scopri come il nostro approccio creativo può trasformare la tua campagna di Halloween in un successo strepitoso, con servizi che vanno dalla progettazione grafica alla produzione di video dinamici per social media.

Le feste come Halloween sono l’occasione perfetta per mostrare il lato più creativo e coinvolgente del tuo brand. Se vuoi che la tua prossima campagna stagionale lasci un’impressione duratura, contattaci oggi stesso per scoprire come possiamo aiutarti a trasformare le tradizioni in straordinarie opportunità di marketing.

 

Social Media: conoscerli per usarli nel modo corretto

Negli ultimi anni i media digitali hanno completamente trasformato i modelli di comunicazione tradizionali.
Manager e imprenditori si interrogano sulla validità o meno di questi strumenti. I Social Media funzionano nel nostro settore? Sono utili al nostro business? Sono solo una moda o un efficace strumento di comunicazione?

La funzione principale dei Social Media è comunicare. Quindi se l’idea è di aprirsi un profilo aziendale su un Social Media con il solo obiettivo di aumentare le vendite, la strada intrapresa non porterà ai risultati sperati. La difficoltà maggiore per qualsiasi tipo di azienda è sapere cosa comunicare, ma soprattutto capire cosa gli utenti si aspettano che comunichiamo. In realtà prima di decidere cosa comunicare bisognerebbe capire quali obiettivi si vogliono raggiungere attraverso i nostri messaggi. Sicuramente i contenuti punteranno a far conoscere il brand nel suo complesso.

I Social Media sono dei potenti canali di comunicazione perché sono “a portata di mano”.  È sufficiente avere uno smartphone o un tablet con sé per essere connessi.
Non sono un giocattolo, ma nemmeno un oggetto magico capace di capovolgere le sorti di un’azienda. Non sono né bolle di sapone, né un gioco di prestigio. Bisogna conoscerli e usarli nel modo corretto.

Buona parte delle imprese italiane ha almeno una presenza online:

Usa Facebook
0 %
Usa Youtube
0 %
Usa Twitter
0 %
Ha un blog
0 %

8 consigli per un’e-commerce felice

A prescindere da quanto grande o piccolo sia il tuo negozio online, l’obiettivo è quello di convertire i visitatori in acquirenti.

Non sempre le vendite vanno come sperato e non sempre il tasso di conversione è alto: spesso a fronte di migliaia di visite al sito solo pochi utenti effettuano l’acquisto vero e proprio. Ciò può essere attribuito ad una molteplicità di fattori come spese di spedizione troppo alte, un sito poco user-friendly o la scarsa disponibilità di informazioni sui prodotti.

Acquisire visibilità per un sito e-commerce significa prima di tutto attirare nuovi potenziali clienti e incrementare le conversioni convincendoli ad acquistare i tuoi prodotti.

Non esiste una formula magica per far si che il sito e-commerce abbia una marcia in più rispetto alla concorrenza, ma ci sono degli aspetti importanti che vanno considerati e che possono decretare il successo o meno del sito.

1. SEMPLICITÀ DI NAVIGAZIONE

Il sito deve essere chiaro, semplice e coerente. Niente animazioni complesse che rallentano il caricamento delle pagine e fanno spazientire l’utente. Un sito semplice e funzionale garantisce clienti felici e soddisfatti perché non dovranno fare fatica per trovare i contenuti di loro interesse.
Rendere disponibili tutti i contenuti del sito tramite una barra di ricerca ben strutturata, con molteplici opzioni, che darà immediata risposta ai bisogni dell’utente. In questo modo il cliente trova il prodotto nel minor tempo possibile e sarà più favorevole all’acquisto.

2. IMMAGINI DI QUALITÀ

Utilizzare sempre immagini di qualità per il prodotto e per le categorie, è assolutamente importante. Quando si effettuano gli acquisti direttamente in negozio c’è la possibilità di toccare con mano il prodotto, per poterne valutare pregi e difetti. Questa componente viene ovviamente a mancare all’interno di un sito di e-commerce ed è per questo che diventa fondamentale offrire ai propri clienti il maggior numero di immagini possibili del prodotto, facendo particolare attenzione alla loro risoluzione.
Inserire foto dei prodotti da diverse angolazioni e prospettive, o ancora meglio, un’immagine che grazie all’utilizzo dello zoom consente di visualizzare il prodotto a 360°.

3. INFORMAZIONI DEL PRODOTTO CHIARE

Quando l’utente si appresta ad effettuare un acquisto su un sito di e-commerce non c’è nessun commesso pronto ad aiutarlo. Da qui nasce la necessità di rendere le descrizioni dei propri prodotti complete e dettagliate, ma anche coinvolgenti per spingere l’utente all’acquisto. Bisogna esporre sempre il prezzo comprensivo di IVA e utilizzare i prodotti correlati, uno degli strumenti più validi per incrementare il volume delle vendite anche perché spesso è molto utile all’utente in fase di navigazione soprattutto per determinati tipi di prodotti.

4. SCONTI E PROMOZIONI

Esibire le promozioni, mettendole in bella vista nella home page. In questo modo appena un visitatore aprirà il sito vedrà già quello che converrebbe acquistare. Gli metterete l’acquolina in bocca fin da subito!

5. MOBILE-FRIENDLY

Il tuo negozio deve essere facilmente accessibile da qualsiasi dispositivo mobile. Lo scorso anno il 93% delle persone che hanno utilizzato il mobile per cercare un prodotto ha finito per acquistarlo.
Per questo è necessario creare siti e-commerce responsive con la versione per il mobile con pulsanti grandi e di facile utilizzo, con i contenuti che si devono caricare velocemente e che si devono adattare ai diversi device.

6. SPESE DI SPEDIZIONE

Le spese di spedizione sono un elemento cruciale per il tasso di conversione: se sono troppo alte rispetto a quelle dei concorrenti o rispetto al valore del prodotto stesso l’utente abbandonerà il negozio online e non effettuerà alcun acquisto.
Le spese gratis al primo ordine, o ancora meglio, sempre gratuite, sono uno degli fattori di conversione all’acquisto più influenti.

7. POSSIBILITÀ DI DIVERSI PAGAMENTI

Bisogna sempre fornire opzioni di pagamento multiple e personalizzate, in modo da rendere più facile la transazione economica. Non tutti infatti sono disponibili a pagare tramite carta di credito o paypal, per cui è opportuno offrire anche il pagamento alla consegna.

8. PRODOTTI IN VETRINA

È opportuno creare una vetrina virtuale nella quale “esibire” alcuni prodotti. In questo modo non solo attirerete la loro attenzione su di essi, ma spingerete i vostri visitatori a esplorare il sito.

Degli italiani
0 %

CERCA INFORMAZIONI ONLINE PRIMA DI ACQUISTARE UN PRODOTTO

Degli utenti
0 %

USA LO SMARTPHONE PER CERCARE INFORMAZIONI SU UN PRODOTTO

Degli italiani
0 %

USA I SOCIAL MEDIA PER CONDIVIDERE CON GLI AMICI UN BUON AFFARE

E-commerce: come far decollare la tua attività

Lo sviluppo del mercato online, in Italia, è in continua crescita. Agli italiani piace acquistare online e oggi oltre il 50% della nostra popolazione naviga regolarmente sul web. Questo significa che sempre più persone acquistano online, direttamente da casa. Avere un sito e-commerce è un’opportunità per ogni azienda perché è una reale fonte di profitti e nello stesso tempo fornisce strumenti trasversali alla vendita tradizionale.

Un sito di vendita online può essere utile per:

• L’azienda che produce e vende solo all’ingrosso. Questo tipo di e-commerce può essere vantaggioso al fine di snellire le procedure d’ordine, diminuire la spesa per cataloghi e listini, agenti sul territorio, tempi e costi di fatturazione.
• L’azienda di vendita al dettaglio.
• L’azienda che produce e vende all’ingrosso e al dettaglio.

In base al tipo di business che si deve o si vuole intraprendere si andrà a costruire l’e-commerce adatto a scegliere le sue funzionalità.
Il vero carburante del tuo e-commerce è il marketing! Il sito e-commerce non vende da solo!

Infografica e-commerce

 

Alcune strategie di marketing che puoi sfruttare,in base al prodotto, target, tipologia di business, sono:

• motori di comparazione prezzi
• social media (Facebook, YouTube, Google+, Twitter, ecc)
• newsletter
• buoni sconto e raccolta punti
• blogging e/o comunicati stampa
• sondaggi d’opinione

Un sito di e-commerce deve quindi presentare delle caratteristiche ben precise:

• Essere semplice da utilizzare: varia molto a seconda del target ma rimane un must.
• Essere veloce: le persone che sfogliano un sito di e-commerce non hanno spesso pazienza.
• Presentare foto e dettagli dei prodotti: chi acquista online si aspetta di avere una esperienza simile a quella in negozio, con la differenza che non può toccare l’oggetto. Per il resto foto e dettagli sono fondamentali!
• Sempre online: chi utilizza un sito di e-commerce non si aspetta di trovarlo offline, nè mentre acquista nè quando ha già acquistato.
• Ricco di informazioni su di voi: non lesinare sulle informazioni da mettere online, spesso sono quelle che convincono ad acquistare in un negozio piuttosto che in un altro.

 

Milioni
0

Italiani che navigano online

Milioni
0

Italiani che accedono a internet via mobile

Milioni
0

consumatori che acquistano online

Miliardi
0

Fatturato degli e-commerce previsto per il 2014

 

Dei 28 milioni di italiani che navigano quotidianamente, ben il 60% ha dichiarato di aver acquistato almeno una volta online, il 42,4% di acquistare su internet una volta ogni tre mesi e il 25,5% di acquistare abitualmente online.

L’e-commerce nel 2014 raggiungerà i 1.500 miliardi di dollari, con una crescita del 20% rispetto allo scorso anno.

Ha acquistato
0 %

Almeno una volta online

Acquista
0 %

Online una volta ogni tre mesi

Acquista
0 %

Abitualmente online

 

Il mobile è il fattore chiave nella crescita dell’e-commerce, la diffusione di smartphone e tablet hanno incrementato l’accesso al mercato online anche in Italia.

Le aziende che non hanno affrontato questo cambiamento hanno avuto un calo di vendite, mentre chi ha compreso le potenzialità di questo “strumento”, è stato in grado di sviluppare prodotti e servizi aggiuntivi.

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