Sono circa nove miliardi i device che ogni giorno si connettono alla rete, unโenorme ragnatela virtuale – destinata raggiungere i 30 miliardi di utenti entro il 2020 – che unisce tra loro le persone in ogni parte del Pianeta. Giร da ora perรฒ, ne fanno parte anche tanti oggetti di uso comune: lโInternet delle Cose (Internet of Things – IoT) permette a moltissime tipologie di prodotto, dal frigorifero al semaforo, di comunicare dati su loro stessi e ad accedere a informazioni raccolte da altri.
Grazie allโidentificazione a radio frequenza (Rfid) e i codici QR o mobtag, possiamo fornire un’identitร elettronica alle cose e ai luoghi, sistemi che permettono la comunicazione diretta di informazioni alla rete o ai dispositivi mobili come smartphone e tablet. Lโoggetto diventa cosรฌ โintelligenteโ, assumendo e trasferendo informazioni da internet al mondo reale – e viceversa, attivandosi e disattivandosi a secondo delle esigenze. I dispositivi e gli oggetti possono infine collegarsi a software di analisi dei dati e trasmettere dati e informazioni dalla vita reale direttamente ai computer e ai software di analisi.
Le potenzialitร sono davvero enormi e non รจ difficile immaginare come lโInternet delle Cose potrร cambiare la nostra vita in modo radicale: gli โoggetti intelligentiโ, capaci di prendere decisioni in modo autonomo, permetteranno di risparmiare energia, a livello personale, a livello di comunitร , nel commercio e nellโindustria. Smart home, smart-city e smart grid sono termini che stanno con prepotenza entrando a fare parte del vocabolario comune.
In negozio come online
Un recente studio condotto da analisti americani ha evidenziato lโenorme interesse da parte di manager ed executive del settore retail nei confronti dellโInternet delle Cose: la nuova tecnologia porterร infatti a una maggiore visibilitร nelle operazioni di fornitura, ottimizzando la gestione del magazzino e ovviando al fenomeno dellโesaurimento scorte; questo permetterร una piรน razionale selezione dei prodotti, operata in base alle preferenze del cliente, offrendo al pubblico la migliore customer experience possibile.
Negozi specializzati, grandi magazzini, catene e supermercati, store di elettronica, per la casa e commercianti di abbigliamento stanno giร investendo in tecnologie IoT per la verifica automatica dellโinventario, per la sicurezza e per le operazioni di marketing sulla base di criteri geografici. Entro pochi anni, il rivenditore sarร in grado di personalizzare ogni visita in negozio, sapendo addirittura quando un cliente specifico sarร in negozio. Esattamente come succede oggi quando visitiamo i siti di vendita online.
I rivenditori stanno cosรฌ preparandosi a tenere il passo dei Millennial, la prima vera generazione di nativi digitali, che utilizzano la tecnologia in modo del tutto naturale e che nutrono grandi aspettative verso internet e per tutto quello che si puรฒ fare online. Lโanalisi del carrello del consumatore, la segmentazione e una raccolta centralizzata dei dati sul cliente sono le iniziative principali intraprese dai retailer.
Industry 4.0, la nuova rivoluzione
Con Industry 4.0 si definisce quel processo che porterร la produzione industriale a essere del tutto automatizzata e interconnessa: le nuove tecnologie digitali, tra le quali lโInternet delle Cose, avranno un impatto profondo nellโutilizzo dei dati per la produzione e sulle tecniche di analisi dei dati, fornite dalle macchine che โimparanoโ dai dati raccolti e analizzati.
Le aziende italiane investono circa il 10% del budget in ricerca e sviluppo per la digitalizzazione dei processi produttivi, consapevoli delle possibilitร che l’internet delle cose puรฒ fare a livello industriale. L’uso di tecnologie IoT in ambito industriale snellisce infatti i processi logistici necessari nella gestione dei macchinari, permettendo, di conseguenza, un risparmio in termini economici.
Il monitoraggio del flusso di produzione in tempo reale consente ai responsabili di prendere decisioni piรน rapide, eliminando gli sprechi e assecondando con maggiore reattivitร le esigenze del mercato. La connessione in rete a livello di sensori รจ inoltre in grado di rilevare in modo immediato guasti e malfunzionamenti – spesso prima che si verifichino -, creando piรน elevati livelli di efficacia ed efficienza.
Come per il settore retail, con l’utilizzo di dispositivi intelligenti, anche nel campo manifatturiero รจ possibile sviluppare sistemi di riassortimento che consentono di gestire le scorte ottenendo meno sprechi e occupando meno spazio. La presenza di sensori a scaffale permette poi di verificare la giacenza in real time e il conseguente riordino delle materie prime o dei semilavorati.